Attenzione a questi segnali, se li noti il tuo cane potrebbe avere un avvelenamento in corso. Ti dico subito cosa fare.
Chi vive con un cane lo sa: mentre camminiamo tranquilli, loro scoprono il mondo centimetro dopo centimetro.
Fiutano, spostano le foglie, infilano il muso dove capita. È proprio in quei momenti che alcuni elementi naturali, magari spuntati dopo una notte di pioggia, possono trasformarsi in un motivo di preoccupazione. Ti svelo subito a cosa stare attenti, soprattutto in questa stagione.
Certi funghi sono pericolosi anche per i cani e, una volta ingeriti, possono provocare danni ben più profondi di un semplice malessere.
Le tossine di alcune specie non si limitano allo stomaco, ma possono raggiungere fegato, reni e sistema nervoso. E quando questo succede, i sintomi non sempre lasciano il tempo di vedere come va sperando che tutto passi da solo.
I segnali possono cambiare moltissimo da animale a animale. In alcuni casi compaiono in fretta, in altri quasi non ci si accorge di nulla fino a ore dopo. Di solito i primi indizi sono quelli tipici di un avvelenamento: conati, vomito, una salivazione anomala che non si riesce a spiegare, il cane che si sdraia e sembra non voler più muoversi.
A volte emergono sintomi più evidenti: il cane non cammina diritto, si ferma spesso, guarda nel vuoto come se fosse confuso. Se le tossine iniziano a colpire il sistema nervoso, possono comparire tremori o veri e propri attacchi convulsivi.
L’Amanita phalloides, una delle specie più pericolose, ha un effetto subdolo: dopo le prime ore di malessere sembra che il cane migliori, ma è solo apparente. In realtà il danno al fegato continua e peggiora rapidamente.
Non serve trovarsi in alta montagna per imbattersi in funghi velenosi. Molti crescono anche nei giardini o ai bordi dei sentieri.
A volte i funghi più pericolosi sono proprio quelli che passano inosservati: piccoli, chiari, che spuntano nei giardini o lungo i marciapiedi dopo un giorno di pioggia. Possono contenere muscarina, una sostanza che nei cani provoca una forte fatica nel respirare e un rallentamento del cuore. Sono effetti che arrivano all’improvviso e che non vanno mai sottovalutati.
La cosa più importante è non aspettare che i sintomi peggiorino, meglio agire subito. Contattare il veterinario, portare con sé una foto del fungo o un campione raccolto con attenzione, riferire ogni dettaglio possibile. È altrettanto importante evitare tentativi casalinghi per far vomitare il cane: a seconda del tipo di tossina, questo potrebbe causare più danni che benefici.
In ambulatorio, il veterinario deciderà come intervenire. Spesso si agisce con lavanda gastrica e terapie di supporto per limitare l’assorbimento delle tossine e proteggere gli organi interni. Più è rapido l’intervento, maggiori sono le possibilità di evitare complicazioni gravi.
In inverno occorre fare attenzione quando si porta a spasso il cane: con l’antigelo i…
Il cane di famiglia è appena scomparso, il bambino ogni giorno si siede davanti al…
Capita di notare un’eccessiva lacrimazione dagli occhi del nostro cane, quali sono le cause e…
Ci sono alcune razze di cani che soffrono maggiormente la solitudine: se si vuole prendere…
Dobbiamo fare attenzione alla dieta del nostro bassotto, in modo tale che possa prevenire malattie…
Scoprire quale potrebbe essere il cibo preferito dal nostro cane non è semplice, ma con…