Grigio, il gatto scomparso per oltre due mesi, e che ha mobilitato una comunità intera, alla fine è tornato a casa: grande festa in Paese.
Ha preoccupato una comunità intera per ben 71 giorni: tutti, tra Laveno, Reno e Verbano, in provincia di Varese, si sono adoperati nella ricerca di Grigio, il gatto fuggito di casa e scomparso nel nulla. 71 giorni trascorsi all’aperto, rifugiato chissà dove, affrontando chissà quanti pericoli, e così Grigio si è trasformato in gatto randagio e vagabondo, per poi fare ritorno a casa e nella maniera più insolita.
Una storia incredibile, un’avventura durata 71 giorni che ha fatto esasperare una famiglia e tenuto col fiato sospeso una comunità e un intero territorio. Grigio è il gatto dal folto manto color cenere che ha focalizzato l’attenzione di media e social in questi ultimi due mesi, una storia di determinazione e di resistenza. Alla fine, l’epilogo felice: Grigio è tornato a casa, per la gioia di tutti.
Era lo scorso 30 agosto quando il felino, un bellissimo gatto a pelo lungo e di colore grigio, forse per via di uno spavento, si era lanciato dalla finestra di casa, buttandosi giù dal secondo piano, in pieno centro a Laveno, per poi sparire nel nulla. I suoi padroni, sul momento, avevano pensato che si fosse nascosto dietro qualche mobile dell’appartamento, lo avevano chiamato a lungo, ma di Grigio nessuna traccia.
Dopo 24 ore, la famiglia aveva iniziato la ricerca, perdendo, giorno dopo giorno, le speranze di ritrovarlo, ma senza mai demordere. Per 71 giorni è stata una missione quotidiana che ha mobilitato una comunità. Tutti si sono messi alla ricerca del gatto scomparso, i proprietari, ogni giorno, sono usciti per ore nel tentativo di ritrovarlo, coprendo un’area abbastanza ampia, di svariati chilometri.
Per un raggio di 12 km i cittadini hanno potuto notare cartelli e volantini appesi ovunque, nonché decine di segnalazioni pubblicate sui social. Qualche fugace e ipotetico avvistamento, come la segnalazione della presenza di Grigio nel cimitero di Laveno, a un chilometro di distanza da casa. La famiglia di Grigio, sotto consiglio degli esperti, ha piazzato lì delle fototrappole, catturando volpi, donnole, gatti randagi, topi e tassi. Ma di Grigio nessuna traccia.
Dalle fototrappole all’utilizzo di droni per monitorare ogni angolo della zona anche dall’alto. Quando anche i padroni hanno iniziato a perdere le speranze, ecco la svolta a inizio novembre, quando sono arrivate due segnalazioni che hanno riacceso la speranza. Poi la segnalazione più importante, quella dello scorso 9 novembre: una signora inglese di Reno si è imbattuta in Grigio, lo ha fotografato e ha inviato la foto ai proprietari. Era proprio lui!
Quel gatto era Grigio, la famiglia si è precipitata nella zona dell’avvistamento. Ci sono volute altre due ore per farlo avvicinare e per riprenderlo: il micio era spaventato, sporco e deperito, ma fortunatamente era in buona salute. La sera stessa, dopo un controllo dal veterinario, Grigio ha fatto finalmente ritorno a casa, dalla sua famiglia. Il ritrovamento è stato accolto con grande gioia da tutta la comunità. Una storia di amore e di tenacia, e un legame prezioso tra una famiglia e il proprio animale domestico.
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