eclampsia cane

L'eclampsia nel cane è una situazione patologica che colpisce le femmine, in quanto nello specifico è quella situazione in cui compaiono segni clinici associati a bassi livelli di calcio nel sangue.

Il termine medico specifico dell'eclampsia puerperale nei cani è ‘ipocalcemia‘. Tale fenomeno si manifesta nel periodo postpartum in cui le cagne allattano i cuccioli.

La causa che conduce all'eclampsia puerperale nei cani va ricercata nella perdita di calcio nel latte materno.

Questa che si riflette negativamente sui livelli di calcemia degli animali domestici e che sembra essere legata, almeno in parte, a fattori di rischio come una scarsa assunzione di calcio in fase di alimentazione pre parto.

Secondo uno studio fatto da esperti del settore, l'eclampsia in cani di piccola taglia sembra essere più comune rispetto alle razze di cani di taglia più grande, anche se la taglia non l'unica discriminante per eliminare i fattori di rischio che possono causare questo problema nei nostri animali domestici.

 

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Inoltre, dalle ricerche è emerso anche che la maggioranza dei casi sembra riscontrare l’inizio del manifestarsi dell'eclampsia puerperale nei cani nel periodo postpartum delle prime due settimane dopo il parto.

Attenzione: alcune guide del settore parlano di eclampsia puerperale in termini di ‘tetania puerperale‘ — e questo non è un errore.

L'eclampsia o tetania puerperale nella cagna sono la stessa cosa ed hanno quindi le stesse cause, sintomi, e terapie.

Eclampsia nei Cani: Sintomi da Conoscere

I sintomi di eclampsia o per lo meno le manifestazioni che che possono dar adito al pensiero di essere di fronte all'eclampsia nel cane sono diversi e si suddividono in due fasi distinte.

La prima, quella iniziale, si manifesta con sintomi meno gravi mentre la seconda, quella secondaria, vede l’insorgenza di segnali più seri e che richiedono di portare la cagna dal veterinario per fare le analisi del sangue e per cominciare con la somministrazione di calcio se necessaria.

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Vediamo entrambe le situazioni nel dettaglio.

Nella prima fase, i sintomi dell'eclampsia in cani di qualsiasi taglia sono:

  • Rigidità generalizzata
  • Prurito continuo al volto
  • Disinteresse verso i cuccioli
  • Irrequietezza costante
  • Polipnea, ovvero la respirazione frequente dalla bocca e dal naso del cane
  • Nervosismo ingiustificato
  • Naso del cane secco

Nel caso della presenza di uno o più sintomi nelle due settimane dopo il parto, è sempre consigliabile portare la cagna dal veterinario per un controllo e per fare le analisi del sangue in modo da controllare diversi enzimi, il calcio, e la quantità di zucchero nel sangue.

Quando l’eclampsia nel cane giunge alla fase successiva, i sintomi peggiorano. In questo caso possiamo trovarci di fronte a situazioni come contrazioni muscolari o problemi al sistema nervoso che potrebbero richiedere l'intervento del pronto soccorso.

Ecco alcuni dei sintomi che segnalano un basso livello di calcio oppure una perdita di calcio tale da indicare un possibile caso di leclampsia puerperale nel cane:

  • Aumento notevole della sete
  • Tetania, ovvero contrazioni muscolari e crampi
  • Ipersalivazione, tremori e andatura incerta
  • Convulsioni muscolari, dispnea e collasso

L’eclampsia nel cane è una situazione che se non curata per bene può portare anche al decesso dell’animale, quindi è importante intervenire quanto prima e, se necessario, non esitare a visitare il pronto soccorso veterinario per accertarsi che il nostro amico non soffra di un basso livello di calcio nel sangue.

Come Ridurre il Rischio di Eclampsia nel Cane

Visto che si tratta di un fenomeno che può capitare quando il cane si trova a dover affrontare una maternità, una delle soluzioni migliori per evitare sbalzi di quantità di calcio nel sangue e la conseguente eclampsia puerperale è quella di prepararsi al meglio durante la fase di gravidanza.

Per prevenire l'eclampsia nel cane è bene fornire al nostro amico a quattro zampe la giusta alimentazione così da aumentare le possibilità che quando arriverà il momento di allattare cuccioli, non rischi di trovarsi in questa situazione e sia in grado di mantenere un livello di calcio appropriato.

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Che tu abbia uno qualsiasi dei tipi di bassotto oppure un cane di un'altra razza (inclusi i cani meticci) — la questione non cambia: il modo migliore per non rischiare l'eclampsia in cani di ogni tipo è quello di parlarne con il proprio veterinario e, nel caso ci siano dubbi sull'alimentazione del cane, anche di discutere con un nutrizionista per cani.

Nota legale: CaneBassotto.it è un blog sui cani nel quale condividiamo le nostre esperienze e conoscenze per aiutare i nostri lettori ad affrontare qualsiasi tipo di problema, inclusa la eclampsia puerperale.

Qui non importano le razze di cani: importa riconoscere nei cani sintomi di eclampsia per rivolgersi subito al veterinario di fiducia.

Come Curare l'Eclampsia nel Cane

Proviamo ora ad osservare quali possono essere i rimedi per reafire ai sintomi di eclampsia del cane nel caso non sia stato possibile evitarla da principio ed in modo da evitare ripercussioni al sistema nervoso, al livello di zuccehero nel sangue, ed altri fattori di rischio nei nostri animali domestici.

Nel caso in cui ci trovassimo di fronte ad un problema di ipocalcemia (Eclampsia del cane), il primo trattamento che si procede a fare è solitamente quello della somministrazione di calcio per via endovenosa.

Può essere che per qualsiasi ragione tale procedura non possa essere seguita, quindi è necessaria una strada alternativa (spesso questo va messo in relazione con un livello di zucchero nel sangue non adeguato).

In questo caso si pratica la somministrazione di calcio per via sottocutanea.

eclampsia puerperale caneQualsiasi sia la strada intrapresa, che sia la prima o la seconda opzione, il miglioramento del cane sarà rapido.

La salute dell’animale comincerà a migliorare in appena quindici minuti. Tali trattamenti sono molto utili quando la situazione è nella prima fase, ovvero ai sintomi iniziali e ad un grado di malattia meno seria.

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Quando invece la malattia è passata ad una fase successiva, ovvero quando nel cane si presentano anche le convulsioni, la soluzione sarà quella di somministrare all’animale il Diazepam, che servirà a mantenere la circolazione tramite una terapia endovenosa.

Nel caso il momento in cui la malattia si manifesta fosse quello in cui la cagna sta allattando, è buona pratica allontanare i cuccioli dall’allattamento materno, quantomeno per uno o due giorni dalla constatazione del problema.

Se i cuccioli non fossero ancora completamente svezzati, il latte materno dovrà essere sostituito con quello in polvere.

Come abbiamo già accennato nelle righe precedenti, è importante nel caso di gravidanza del proprio animale agire di anticipo.

Una cura preventiva ben fatta serve a ridurre notevolmente il rischio di un eccessivo abbassamento dei livelli calcio nell’animale, fenomeno che non raramente dà adito a collassi e successivamente alla morte dell’animale.

Per procedere con la prevenzione sarà sufficiente somministrare al cane delle vitamine e del calcio all’interno del cibo quotidiano che consuma. Questo sia durante il periodo gestazionale, che dopo il parto durante l’allattamento.

Una delle tecniche utili che è possibile adottare in merito al proprio cane che affronta una gravidanza, è quella di sostituire il suo normale piano alimentare con il cibo per cani appena nati.

Sappiamo infatti che questo tipo di alimenti sono ricchi di sostanze nutritive, le quali non fanno bene solamente alla mamma ma anche ai cuccioli.

Alla fine, basta pensare che una cagna pronta a fare dei cuccioli non differisce così tanto da una donna in attesa del proprio bambino.

Come molte donne si prestano a fare una dieta più ricca di nutrimenti e procedono con l’assunzione di vitamine per assicurarsi di procedere con una gravidanza sana e corretta, così queste intelligenti decisioni possono fare un mondo di differenza anche per i nostri amici a quattro zampe.

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